Stephen Hawckins

Noi esseri umani siamo dei tipi curiosi. Siamo sempre a caccia di risposte. Le inseguiamo sui terreni più ardui, chiedendoci se la vita ha un significato. Penserete che si tratti di una questione filosofica, ma, secondo me, la Filosofia è morta. La risposta è nella Scienza. Stephen Hawckins, Disegno dell’Universo, parte II.


... e miglior ventura per noi sarebbe se i problemi di Firenze e della Toscana fossero visti e risolti con l’ occhio e le decisioni dei Fiorentini e dei Toscani”. Anonimo toscano

Chi nella vita crede di procedere senza le sacre leggi della logica e della matematica, si pasce di confusione. Leonardo da Vinci

martedì 8 aprile 2014

NASCE TOSCANA STATO

Nasce TOSCANA STATO

La presente per comunicare agli organi di stampa, e a tutti coloro interessati, che il 12 Aprile p.v. alle ore 17,00 presso l’Hotel Lorena (via Faenza, Firenze , zona Cappelle Medicee) sarà fondato il primo movimento indipendentista toscano del dopoguerra che si chiamerà “Toscana Stato” . Toscana Stato si prefigge di iniziare un percorso che, attraverso metodi democratici, possa finalizzarsi in una Toscana autonoma ed indipendente . Vogliamo uno Stato Toscano repubblicano, europeista e democratico ed inteso come federazione dei comuni storici della Toscana, lontano anni luce delle pastoie burocratiche e della morsa fiscale che caratterizza la palude italiana . La Toscana per noi , già indipendente per 1300 anni a partire dalla fondazione del primo Ducato di Tuscia, è una entità culturalmente ed antropologicamente distinta dal resto dello Stato italiano, ed ha tutte le premesse storiche e legali per avere un suo stato libero.
A pochi giorni dal referendum in Veneto che ha dimostrato la chiara volontà dei veneti di distaccarsi dall’ormai fallimentare stato italiano , un manipolo di toscani coraggiosi , ed orgogliosi , iniziano il loro percorso verso l’indipendenza .
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venerdì 6 dicembre 2013

PRATO CINESE

Il fiume di lacrime e chiacchiere scatenato dalla tragedia cinese di Prato, è una conferma, ove ce ne fosse bisogno, del modus operandi dei nostri figuri pubblici. Non ce n’è uno che abbia avuto il pudore di tacere.
    Un qualunque medico dentista, ad es., subisce un’ispezione di 3÷4 ispettori (o come diavolo si chiamano) dell’ASL su semplice denuncia anonima perchè lavora senza guanti... Non cale che i guanti siano usati non per riguardo ai pazienti, ma per salvaguardare la salute del medico. Lo stesso dentista, ove si conceda il lusso di un semplice apparecchio radiologico da 70 KV, che pretende una zona protetta equivalente a una sfera di 60 cm di diametro (cm!!!), deve schermare porte e pareti nemmen si trattasse del nocciolo di un reattore nucleare e pagare un pesante balzello annuo di infima qualità, pena chiusura e ammende da azzerare un anno di lavoro. Ancora: il poveraccio non s’azzarda nemmeno a dotarsi di una collaboratrice per evitare di esporsi anche a ispettori INPS, Lavoro, INAIL, RIS, ROS, VVFF, oltre naturalmente GdF, ASL, Sindacati, Volontariato, Onlus con l’esclusiva dell’Ambiente e della Solidarietà, Procura su denuncia, e forse anche Forestali (perché no? se nel giardino ha qualche pino...). Gli Studi di Settore e simili poi, gli tolgono il sonno e lo mettono in perenne conflitto col proprio commercialista.
    Orbene, tutte queste figure istituzionali, pagate e strapagate con denaro pubblico!, non esistono a Prato? non sono mai esistite? Pare di no, a sentir parlare di 60.000 cinesi che a Prato vanno e vengono, lavorano in capannoni fatiscenti, vivono alla meno peggio e, purtroppo, muoiono. Senza ispettori, di nessun genere, mentre la Procura ha altro da fare.
    Se non si ha il coraggio il coraggio di ammettere il fallimento di un sistema che si trascina penosamente da settant’anni, si abbia almeno il pudore di tacere.

domenica 24 novembre 2013

IL VERO NEMICO





L'Editoriale 23 Novembre 2013
Il vero nemico del Nord è lo Stato italiano
di ROMANO BRACALINI

Il nemico è lo stato italiano e contro di esso il sindaco di Adro Lancini, agli arresti domiciliari dallo scorso 8 novembre, sta attuando lo sciopero della fame. In segno di solidarietà anche il vicesindaco leghista di Castrezzato (Brescia), Bruno Ferretti, sta attuando la medesima forma di protesta ed è giunto al suo settimo giorno di digiuno. Non contesto, dice Ferretti, l’indagine della magistratura ma considero la disposizione dei “domiciliari” per Lancini, per l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giovanna Frusca, e per due imprenditori locali, una inutile dimostrazione di forza e una ennesima vessazione cui sono sottoposti gli Amministratori Lombardi e in genere del Nord. Dal momento che tutti gli atti amministrativi sono stati sequestrati e gli indagati interrogati, perchè il protrarsi degli arresti domiciliari? si domanda ancora Ferretti. La magistratura è il braccio armato dello Stato che adotta nei confronti dei cittadini il criterio di due pesi e due misure. Nord e Sud fanno la differenza ed è sempre il  Nord a rimetterci. Severo e sollecito lo Stato nei confronti degli amministratori del Nord, blando e remissivo con le amministrazioni del Sud solitamente poco propense a tenere in ordine i conti. Ovvero, ciò che è tollerato al Sud, al Nord costituisce flagranza di reato.

Qual è la colpa del sindaco Lancini? Quella di aver fatto gli interessi della sua comunità trattenendo sul territorio le risorse economiche da destinare alle opere pubbliche locali e creare quindi posti di lavori. In un momento di grave crisi economica come questo, in cui le imprese chiudono e la disoccupazione aumenta, il sindaco Lancini avrebbe meritato l’elogio pubblico e il suo operato preso ad esempio di buona e corretta amministrazione. Invece no. Per lo Stato italiano che convoglia milioni a fondo perduto al Sud, fabbrica di parassitismo e di spreco pubblico, il sindaco che mette in atto simili procedure, nell’esclusivo interesse del suo territorio, è un delinquente da arrestare ed esporre al pubblico ludibrio.

La magistratura agisce senza cautela perchè non risponde ad alcuno in caso di errore giudiziario. Torna alla mente la vicenda tragica di Enzo Tortora. I magistrati che lo hanno perseguitato, incarcerato e ucciso, non solo non hanno dovuto rispondere dei propri atti, ma hanno fatto tutti carriera. Gli accusatori di Tortora, tutti ferocissimi criminali autori di numerosi ed efferati omicidi vivono liberi e a spese dello Stato. Quello stesso Stato che trova il modo di punire Lancini. Difficile pensare  che la colpa di Lancini non sia quella d’essere un sindaco leghista. Dice Ferretti: ”Penso al furto dell’avanzo di bilancio di tutti i nostri comuni lombardi per trasferirlo alla tesoreria unica romana, alla limitazione delle spese, ai controlli incrociati tra gli uffici comunali, con relazioni da inviare ai prefetti. Tutto questo avviene al Nord. Niente di tutto questo avviene al Sud, dove gran parte dei comuni sono in dissesto e la cattiva amministrazione dilaga a spese dell’erario, con il numero dei dipendenti pubblici dieci volte superiore a quelli del Nord. Esempio: Castrezzato (Bs) 7200 abitanti 14 dipendenti compresi i vigili urbani. Comentini (Ag) 980 abitanti 41 dipendenti. Si potrebbe continuare ricordando i 30.000 forestali in Sicilia, gli 11.000 in Calabria e… solo 50 in Friuli. In alcuni paesi della Sicilia 1 abitante su 5 (anziani e bambini compresi) è un forestale. Ma oltre il Volturno è tutto lecito. La Corte dei Conti (la magistratura contabile) e la magistratura inquirente guardano altrove. Prendono di mira le buone amministrazioni del Nord mentre miliardi euro si dileguano impunemente nel regno delle due sicilie. Da quando la commissione Saredo, all’inizio del Novecento, sciolse le amministrazioni comunali in Campania per collusione con la camorra, non è cambiato nulla se non in peggio.

domenica 8 settembre 2013

SANITA' ITALIANA 2 - TOSCANA


8 SETTEMBRE

8 SETTEMBRE - GIORNO DELLA MEMORIA (CATTIVA)


8 settembre 1943 - ore 12,00
Il Re riceve la visita dell’ambasciatore germanico Rudolf Rahn, alle ore 12.00, al quale dice che il maresciallo Pietro Badoglio è un vecchio onorato soldato alle cui assicurazioni bisogna prestare fede, e conclude «Dica al Fuhrer che l’Italia non capitolerà mai. E’ legata alla Germania per la vita e per la morte». [Parola di Re! ndr]

8 settembre 1943 - ore 16,30
Il generale americano Eisenhower annuncia, alle ore 16.30, che l’Italia ha firmato l’armistizio con le potenze alleate, precedendo l’annuncio ufficiale del governo italiano. (pare sia stato firmato il 2 o 3 settembre; e non fu firmato un armistizio, ma imposto un diktat, una resa incondizionata! ndr)


8 settembre 1943 - ore 18,00
Aerei alleati, alle ore 18.00, bombardano Frascati, provocando migliaia di morti, senza riuscire a colpire la sede dell’Alto comando tedesco in Italia, obbiettivo dichiarato (a posteriori) dell’incursione. La città bombardata l’8 settembre 1943, fu distrutta al 90% e 10 migliaia furono le vittime sepolte sotto le macerie. La storia della presenza dell’Alto comando tedesco, suona come il solito refrain usato dagli assassini per spiegare-giustificare il misfatto; chissà perché gli assassini han sempre bisogno di una giustificazione morale nel compiere i loro delitti. I tedeschi dell’ Alto comando assistettero al bombardamento come a uno spettacolo dai palchetti di proscenio.
[Il 31 agosto era toccato a Pisa, contare 7 migliaia di morti sotto le bombe alleate...]
Il terrorismo, quale arma di ricatto nei confronti di popolazioni inermi, era entrato nella strategia militare, fino a culminare a Hiroshima e Nagasaki, passando per gli orrori di Dresda, Amburgo e cento altri. Nessuno ha mai mai protestato contro questa forma di crimine di guerra, nessuno.

8 settembre1943 - senza orario, sempre valido.
...sbandieriamo l’ inesistente epopea di una unità d’ Italia che è stata penosa: fa ridere solo a guardarla, entravamo in guerra da una parte e uscivamo dall’ altra.
Massimo Fini

L’Otto settembre è un giorno memorando:
volta la fronte all’invasor nefando,
l’Italia con l’antico suo valore
alla vittoria guidò il vincitore.

L’Otto settembre è memorabil data:
volte le spalle all’infausta alleata,
già col ginocchio a terra,
corremmo a vincer coi nostri nemici
arditamente quella stessa guerra
che avevamo già persa con gli amici.


Curzio Malaparte, L’Arcitaliano